Archeoastronomia

L’archeoastronomia studia il rapporto tra le antiche civiltà e il cielo.
Attraverso l’analisi di allineamenti solari, lunari e stellari, questa disciplina indaga come i popoli del passato osservassero gli astri, misurassero il tempo e integrassero i fenomeni celesti nell’architettura sacra, nei calendari e nei miti di fondazione.
Dai grandi complessi megalitici come Stonehenge e Göbekli Tepe, fino agli orientamenti astronomici delle Piramidi di Giza e dei templi mesoamericani, numerose testimonianze suggeriscono che il cielo fosse un vero e proprio strumento scientifico e simbolico.
In questa sezione raccogliamo studi, ipotesi e ricerche sui calendari antichi, la precessione degli equinozi, gli osservatori preistorici e i possibili significati cosmologici dei siti megalitici.

  • La precessione degli Equinozi

    La precessione degli Equinozi

    Il cielo sembra immutabile. Le stesse costellazioni, gli stessi punti cardinali, la stessa stella polare a indicare il nord. È un’illusione. L’asse della Terra oscilla lentamente nello spazio, come una trottola che perde equilibrio. I punti equinoziali arretrano lungo lo zodiaco. Le ere astronomiche si succedono. Quella che oggi chiamiamo stella polare non lo sarà…